Palermo

Otto richieste di rinvio a giudizio per la strage di Casteldaccia

Per la strage del 6 maggio 2024

di Emiliano Di Rosa -

E’ passato poco più di un anno e mezzo dalla strage di Casteldaccia e adesso la Procura di Termini Imerese ha chiesto formalmente il rinvio a giudizio per gli otto indagati: si tratta di sei persone fisiche e di due società ritenute responsabili nell’incidente sul lavoro in cui morirono cinque operai. Il 6 maggio del 2024 gli operai vennero soffocati dai gas tossici mentre lavoravano allo spurgo di una vasca fognaria dell’AMAP. A decidere se accogliere la richiesta della procura e mandare a processo gli otto accusati sarà il giudice Alessandra Marino. L’udienza preliminare è stata fissata per il 17 di marzo. Per l’AMAP, società a partecipazione pubblica che gestisce il servizio idrico e fognario a Casteldaccia (come in molti altri centri del palermitano) compariranno in Tribunale il responsabile dell’ufficio appalti, il responsabile del procedimento, il capo del servizio prevenzione e protezione, il direttore dell’impianto di Casteldaccia e l’allora direttore dei lavori. E’ indagato anche il legale rappresentante della Quadrifoglio Group, la ditta di Partinico che aveva ricevuto il subappalto da centomila euro per la rimozione dell’ostruzione nella condotta. Per le persone fisiche l’accusa è di omicidio colposo plurimo mentre alle due società, AMAP e Quadrifoglio Group, viene contestata la responsabilità amministrativa.