Attualità

Pesca siciliana al collasso tra clima e caro-gasolio

«Imprese senza reddito da mesi. Subito il rifinanziamento del Fondo di solidarietà o sarà la fine del comparto»

di Pinella Rendo -

La pesca siciliana è a un passo dal punto di non ritorno. Crisi climatica, anomalie ambientali devastanti e impennata geopolitica dei costi del carburante, stanno mettendo in ginocchio una delle filiere storiche e strategiche dell’Isola. L’allarme arriva direttamente da una macro-coalizione di sigle del settore (Legacoop Agroalimentare e pesca, Agripesca, ANAPI Pesca, Coldiretti Pesca, Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Federpesca, , UNCI Agroalimentare e UNICOOP), che hanno indirizzato una nota urgente ai vertici della Regione Siciliana chiedendo un tavolo di crisi immediato.

I dati emersi dal documento descrivono uno scenario spaventoso per le marinerie siciliane. Negli ultimi mesi, la produttività è crollata verticalmente a causa del susseguirsi di eventi eccezionali: prima le devastazioni causate dal passaggio del ciclone Harry, poi la morsa soffocante della mucillagine, che ha paralizzato l reti e reso i fondali impraticabili.

A piegare definitivamente le gambe alle imprese ittiche è stato però il combinato disposto con i fattori macroeconomici: le forti tensioni internazionali hanno fatto schizzare alle stelle il prezzo del gasolio, trasformando ogni singola uscita in mare in una perdita economica netta. «Da mesi numerose cooperative e imprese non riescono più a generare reddito», denunciano le associazioni. Il rischio non è più solo commerciale, ma sociale: a saltare potrebbero essere interi ecosistemi comunitari che vivono di pesca lungo le coste dell’Isola.

Per evitare il blackout totale del comparto, le organizzazioni di rappresentanza indicano una strada precisa e non rimandabile: il rifinanziamento immediato del Fondo di solidarietà regionale previsto dall’articolo 39 della Legge regionale n. 9/2019. Uno strumento concepito proprio per le emergenze, ma che attualmente necessita di nuova linfa finanziaria. Diventa quindi fondamentale che il Governo Schifani e l’ARS inseriscano una posta finanziaria straordinaria dedicata alla pesca, sopperendo così anche alle carenze e alle lungaggini dei ristori europei e nazionali.