Attualità

Pfizer, sit-in per salvare oltre 300 posti di lavoro

Attesa per l'esito del tavolo al Ministero delle Imprese con il ministro Adolfo Urso

di Sergio Randazzo -

Una mattinata di protesta, con lavoratori, rappresentanti sindacali e delegazioni riuniti davanti allo stabilimento Pfizer di Catania per chiedere il ritiro del piano di riorganizzazione annunciato dall’azienda, che rischia di mettere a repentaglio oltre 300 posti di lavoro. Il sit-in è stato organizzato per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla vertenza che coinvolge il sito etneo, dove la multinazionale ha comunicato la chiusura di due reparti produttivi e l’avvio di una procedura che interessa 330 dipendenti, oltre a una quarantina di lavoratori somministrati.

Striscioni, slogan e richieste di certezze hanno caratterizzato il presidio. I lavoratori hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento e delle proprie famiglie, chiedendo un intervento deciso del Governo affinché vengano individuate soluzioni capaci di salvaguardare l’occupazione e la continuità produttiva di uno dei poli industriali più importanti del territorio.

La mobilitazione si è svolta mentre a Roma è in corso il confronto istituzionale sulla vertenza. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato di essere diretto al Mimit per la conclusione del tavolo dedicato alla crisi Pfizer, auspicando un esito positivo della trattativa. “Tra un po’ andrò al Mimit per chiudere i lavori, spero positivamente, del tavolo a cui stiamo lavorando”, ha dichiarato il ministro.

L’esito dell’incontro ministeriale è atteso con particolare attenzione dai lavoratori catanesi, che confidano in una soluzione in grado di scongiurare i licenziamenti e preservare un presidio produttivo ritenuto strategico non solo per la Sicilia, ma per l’intero comparto farmaceutico nazionale. Nel frattempo resta alta la mobilitazione, con i sindacati pronti a proseguire la protesta qualora non dovessero arrivare risposte concrete.