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Policlinico: a giudizio l’ex primario
Il GIP ha disposto il giudizio immediato per ex primario di Chirurgia Plastica ed ex parlamentare. L’accusa parla di un giro di mazzette da 700mila euro in cambio di forniture ospedaliere.
Non ci sarà udienza preliminare. Le prove raccolte dalla Procura di Messina sono state considerate talmente schiaccianti da spingere il GIP Salvatore Pugliese a decretare il giudizio immediato. Il prossimo 21 aprile, Francesco Stagno d’Alcontres, 70 anni, figura di primo piano della medicina e della politica messinese, dovrà sedere sul banco degli imputati davanti alla prima sezione penale del Tribunale.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio D’Amato e dalla sostituta Giorgia Spiri, dipinge un quadro di gestione privatistica della cosa pubblica. Secondo l’accusa, il professore universitario avrebbe preteso dalle aziende farmaceutiche e di presidi medici contributi economici per circa 700mila euro. Fondi che ufficialmente servivano a finanziare convegni, ma che in realtà – sostiene la Procura – rappresentavano il “prezzo” per ottenere il via libera alle forniture nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico.
Attualmente agli arresti domiciliari, l’ex primario deve rispondere di concussione, corruzione, induzione indebita e truffa. Una vicenda che non colpisce solo l’ex primario, ma che vede coinvolte altre 30 persone tra medici e personale amministrativo, delineando un sistema di favori ben più ampio. Mentre il Policlinico di Messina e tre aziende farmaceutiche si preparano a costituirsi parte offesa, la difesa – affidata agli avvocati Nico D’Ascola e Salvatore Silvestro – ha ora pochi giorni per decidere la strategia: affrontare il dibattimento pubblico o tentare la strada del rito abbreviato per ottenere uno sconto di pena.