Attualità
Portopalo in ginocchio dopo il Ciclone Harry
Mareggiate record e infrastrutture distrutte: il Presidente dell'ARS Gaetano Galvagno fa tappa nel borgo marinaro più a sud d'Italia
Non sono più solo le onde altissime generate dal ciclone harry a far paura a Portopalo. Ora è l’incertezza del futuro a preoccupare una delle marinerie più antiche e produttive della Sicilia. Dopo il passaggio devastante del Ciclone, il cuore pulsante del borgo marinaro si è fermato, lasciando banchine sventrate e pescherecci seriamente danneggiati.
Nella mattinata di oggi, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha voluto toccare con mano l’entità dei danni, recandosi direttamente sul molo per incontrare i lavoratori del mare. Al suo fianco, l’onorevole Luca Cannata e il primo cittadino di Portopalo, Rachele Rocca, testimoni di una situazione definita all’unanimità drammatica. I pescatori hanno esposto le difficoltà in cui versano: reti distrutte, motori fuori uso e, soprattutto, l’impossibilità di riprendere il largo in sicurezza.
Il Presidente Galvagno ha ribadito l’impegno dell’Ars nel voler accelerare l’iter per lo stato di calamità, già deliberato dal Consiglio dei Ministri per l’intera provincia di Siracusa.
Anche l’On. Cannata ha sottolineato l’importanza di una sinergia tra Governo Nazionale e Regionale per garantire che i milioni di euro stimati per i danni nel siracusano arrivino rapidamente a destinazione, evitando le lungaggini burocratiche che spesso seguono queste catastrofi.