Attualità
“Predatori”, il nuovo libro di Stefano Nazzi al Garibaldi
E' stato un successo di pubblico
Al Teatro Garibaldi di Modica è stato presentato “Predatori”, l’ultimo libro del giornalista e divulgatore di cronaca nera Stefano Nazzi, voce tra le più autorevoli nel panorama italiano dell’analisi criminale. A moderare l’incontro la collega Chiara Scucces, che dedicherà presto una puntata della sua rubrica Il libro in testa proprio a quest’opera, già molto discussa per la chiarezza con cui affronta il mondo dei serial killer americani dall’inizio degli anni 60 alla fine degli anni 80. L’incontro ha toccato i temi centrali del libro: la struttura della mente criminale, le tecniche moderne di analisi e il racconto dei più noti casi italiani e internazionali.
Nel parlare dei primi investigatori specializzati, Nazzi ha ricordato le origini del profiling moderno. Il metodo nasce dall’FBI negli anni Settanta, quando si iniziò a studiare sistematicamente il comportamento dei killer seriali. È da allora che la scena del crimine viene letta come un linguaggio, pieno di informazioni. L’autore si è poi soffermato anche sul suo celebre podcast “Indagini”, tra i più ascoltati in Italia, sottolineando il valore del racconto rigoroso dei casi, basato su atti processuali e documenti verificati:
Non è mancato un riferimento all’attualità, con un passaggio sul delitto di Garlasco, tornato al centro del dibattito mediatico. La serata si è chiusa con un lungo applauso e con la sensazione diffusa che “Predatori” non sia soltanto un libro di cronaca nera, ma una riflessione più ampia sulla natura umana, sui meccanismi della violenza e sulla necessità di comprendere ciò che ci fa paura.