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Premiati gli studenti del Corso di Cultura Aeronautica

Dalle nuvole alla platea del Teatro Perracchio. Si è concluso ufficialmente a Ragusa il Corso di Cultura Aeronautica che ha visto protagonisti centinaia di studenti della provincia. Dopo l’emozione del volo della scorsa settimana, ieri è stato il momento della consegna degli attestati e della proclamazione dei vincitori che avranno l'opportunità di vivere una settimana da piloti.

di Chiara Scucces -

Se la scorsa settimana l’entusiasmo era decollato insieme ai velivoli dell’Aeronautica Militare, portando studenti e stampa a toccare il cielo sopra gli Iblei, ieri quel viaggio ha trovato il suo approdo istituzionale. La cornice del Teatro Perracchio di Ragusa ha ospitato la cerimonia di chiusura del Corso di Cultura Aeronautica, un’iniziativa che ha saputo coniugare lo studio teorico con l’adrenalina della pratica. Davanti a una platea gremita di ragazzi, docenti e autorità, i rappresentanti dell’Arma Azzurra hanno consegnato gli attestati di partecipazione a tutti gli allievi che si sono messi in gioco in queste due settimane. Per molti è stata una sfida contro i propri limiti, per altri la conferma di una vocazione che guarda verso l’alto.

Il momento più atteso è stato l’annuncio della graduatoria finale. I primi classificati, distintisi per competenza e attitudine durante le fasi del corso, si sono aggiudicati un premio ambito: uno stage di una settimana all’Aeroporto Militare di Guidonia “Alfredo Barbieri”, una delle basi storicamente più importanti e attive dell’Aeronautica Militare, situata alle porte di Roma.

Oggi il 60 ° stormo ospita diversi enti fondamentali per la formazione, la selezione e il supporto logistico della Forza Armata. Lì, i giovani ragusani potranno vivere da vicino la realtà operativa dell’Aeronautica, volando su alianti e approfondendo le tecniche di pilotaggio professionale.

Il corso non ha solo offerto nozioni tecniche; ha lasciato sul territorio un messaggio di disciplina, impegno e spirito di servizio.

Per Ragusa e la sua provincia, una finestra aperta sul futuro, che per alcuni di questi ragazzi, da oggi, ha il colore dell’azzurro.