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Presentato ad Enna il patto Territoriale per l’agricoltura

Il piano prevede: la mappatura del fabbisogno di manodopera stagionale delle aziende e la creazione di un elenco dei lavoratori disponibili

di sicilia new media -

Mettere l’agricoltura al centro dello sviluppo economico dell’ennese attraverso un’alleanza concreta tra istituzioni, aziende e lavoratori. È questo l’obiettivo emerso all’Auditorium dell’Università Kore di Enna durante l’incontro “Coltivare valore”, promosso dall’ente bilaterale C.I.M.I.L.A. – E.B.A.T.

Oltre alla presentazione del nuovo regolamento per rendere più accessibili i servizi di tutela e sostegno al reddito, l’incontro – che ha visto la partecipazione dei vertici di INPS, INAIL, ASP e delle organizzazioni datoriali e sindacali – è stato il trampolino di lancio per una proposta operativa immediata: un vero e proprio “Patto Territoriale”.

Non solo teoria, ma cinque buone pratiche già collaudate in altre realtà e pronte ad essere applicate subito nel territorio ennese per coniugare legalità, sicurezza e produttività.

Il piano prevede: la mappatura del fabbisogno di manodopera stagionale delle aziende e la creazione di un elenco dei lavoratori disponibili; l’avvio di una formazione mirata prima delle campagne agricole e un sistema trasparente per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il tutto, coordinato da una cabina di regia che metta insieme INPS, INAIL, Centri per l’Impiego e organizzazioni agricole.

Un percorso nuovo, fortemente sostenuto anche dal Presidente nazionale CIV INAIL, Guglielmo Loy, che ha ricordato come la qualità del lavoro e la prevenzione siano pilastri fondamentali per un comparto che nell’ennese conta circa 9.000 realtà lavorative.