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Prg Ragusa, la prossima seduta sarà de
Piano regolatore generale, a Ragusa ieri si è conclusa la discussione generale in consiglio. La prossima seduta, che dovrebbe essere convocato per fine aprile/inizi maggio, dovrebbe essere conclusiva. Al momento, sembra scongiurato l'arrivo di un commissario.
PRG Ragusa, si allontana lo spettro del commissario, anche se il consiglio deve ancora votare e adottare il piano regolatore generale. Dopo la seduta di ieri, in cui si è chiusa la discussione generale, sono stati presentati gli emendamenti concordati fra maggioranza e minoranza, 54 in tutto di cui 4 ritirati, il consiglio sarà convocato probabilmente fra fine aprile e inizio maggio per passare alla votazione del piano regolatore generale. Sulla carta dovrebbe passare la proposta delle opposizioni di Palazzo dell’Aquila e del PD in particolare che, a fine marzo, aveva esposto in conferenza stampa la natura dei profondi cambiamenti che avevano avanzato e che se non fossero stati accolti avrebbero impedito l’adozione del prg da parte del consiglio e l’arrivo di un commissario inviato dalla Regione. Al momento, come detto, questo sembra essere scongiurato perchè la discussione in aula è stata improntata sul dialogo e sull’apertura ai cambiamenti chiesti che vanno nella direzione della tutela dell’ambiente, del recupero del patrimonio edilizio esistente, del dire no al clientelismo, soprattutto, alla speculazione del territorio. I punti focali hanno riguardato il ridimensionamento delle aree commerciali nella zona delle Viale delle Americhe e di via Colajannni, quello dei posti letto turistici a Marina di Ragusa: sono previsti tre alberghi di 4 piani nella zona del Porto, Punta di Mola, a Maulli. Sempre a Marina, inoltre, previsto un megaparcheggio sopra il porto per decongestionare la frazione e riconsegnarla ai residenti che hanno la casa in centro. Insomma, un prg quello che si è profilato ieri in aula, che sarà senza colorazione politica – ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo dell’Aquila, Peppe Calabrese- che salvaguarda la città e le future generazioni. La prossima seduta del consiglio dovrebbe votare e adottare il piano regolatore generale; poi la pubblicazione nell’albo pretorio del Comune dove rimane 30 gg. Il lasso di tempo durante il quale i privati possono presentare loro emendamenti che torneranno in consiglio comunale, dove si deciderà se recepirli o bocciarli. Tutto questo andrà alla Regione che visionerà il documento e approvarlo in toto, a condizione che, o respingerlo.