Attualità

Provincia iblea al buio e a secco

Provincia di Ragusa stretta nella morsa della crisi: tra blackout, emergenza idrica e l'incubo incendi

di Pinella Rendo -

Un’emergenza nell’emergenza. L’ondata di calore che sta flagellando anche la provincia di Ragusa ha trasformato questa estate in un vero e proprio effetto domino devastante: al collasso della rete elettrica e all’interruzione dell’erogazione idrica si aggiunge ora la piega drammatica degli incendi, spesso alimentati dalle altissime temperature, dalle folate di vento e dall’azione scellerata dei piromani.

Da Marina di Modica a Pozzallo, passando per Modica, Scicli, Vittoria, Santa Croce Camerina e le zone rurali circostanti, l’intero territorio ibleo sta vivendo una situazione di fortissima pressione quotidiana. L’uso massiccio e continuativo di condizionatori e impianti di refrigerazione sta spingendo le infrastrutture al limite. L’elevato calore assorbito dal suolo provoca frequenti guasti e surriscaldamenti ai cavi interrati, causando interruzioni dell’energia elettrica prolungate.

A pagarne il prezzo più alto sono sia le località balneari saturate di turisti (come Marina di Modica), sia diverse zone interne, dove la popolazione si trova al buio e senza aria condizionata per interi blocchi orari. Il blackout elettrico si ripercuote direttamente sulla rete idrica. Senza corrente elettrica, le pompe di sollevamento dei serbatoi e i sistemi d’autoclave condominiali o privati smettono di funzionare. L’acqua manca del tutto nei rubinetti proprio mentre il caldo soffocante rende essenziale l’approvvigionamento idrico. I sindaci iblei sono in massima allerta.  

A confermare la gravità della situazione sul litorale ibleo è la nota di oggi del Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. La città è stata colpita da continui blackout nelle ultime 24-36 ore, un disservizio definito “assolutamente inaccettabile”.  L’amministrazione rileva come in tutta la Sicilia molte località ad alta affluenza turistica stiano subendo disservizi legati al forte caldo e all’eccessivo carico energetico. Viene criticata duramente l’inadeguatezza dell’azienda di gestione elettrica richiamando l’urgente necessità di ammodernare la rete e fare prevenzione.

Il Sindaco Roberto Ammatuna ha dichiarato che i danni provocati alla città sono ingenti e che il Comune avvierà tutte le iniziative legali opportune per tutelare la comunità residente e i turisti. Anche Peppe Dimartino, Sindaco di Santacroce Camerina Per questo ha inviato una lettera formale all’azienda della distribuzione elettrica e  per conoscenza anche all’ARERA, chiedendo spiegazioni puntuali sulle cause dei disservizi. I disagi causati ai cittadini e i danni subiti dalle attività commerciali e ricettive del nostro territorio non sono accettabili, scrive Dimartino, per non parlare dei gravi disagi per le case di cura, per chi ha anziani, malati e diversamente abili a casa, per chi ha una attività commerciale.

A peggiorare drasticamente lo scenario ci sono i roghi devastanti che si stanno sviluppando nel territorio. Il lavoro estenuante dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei volontari è complicato dalla vastità dei focolai e dalla necessità di mettere in sicurezza abitazioni private e strutture ricettiv