Ragusa
Ragusa celebra il Sacro Cuore e la beata Maria Schininà: domani il momento culminante delle festività
Beatificata da Giovanni Paolo II nel 1990, continua a rappresentare una delle figure più significative della spiritualità siciliana
Si concludono domani a Ragusa le celebrazioni dedicate al Sacratissimo Cuore di Gesù e alla beata Maria Schininà, fondatrice dell’Istituto delle Suore del Sacro Cuore. La giornata rappresenta il momento culminante del triduo di preparazione che ha coinvolto la comunità diocesana, i fedeli e le religiose dell’istituto.
Celebrazione nella Casa Madre e ammissione dei nuovi membri Lams
L’appuntamento è fissato per le 18.30 nella cappella della Casa Madre delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, dove sarà celebrata la santa messa presieduta da don Giovanni Filesi, cappellano dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo”, alla presenza della comunità parrocchiale di San Pier Giuliano Eymard.
Nel corso della celebrazione si terrà anche il rito di ammissione dei nuovi membri Lams, un momento particolarmente significativo che testimonia il rinnovato impegno a vivere la spiritualità del Sacro Cuore e il messaggio di servizio e carità trasmesso dalla beata Maria Schininà. La liturgia sarà animata dagli stessi membri Lams.
Un percorso di fede tra ospedali e riflessione spirituale
Le iniziative religiose hanno caratterizzato l’intera settimana con la peregrinatio della reliquia della beata Maria Schininà negli ospedali “Maria Paternò Arezzo” e “San Giovanni Paolo II”, dove si sono svolti momenti di preghiera e condivisione con pazienti, operatori sanitari e familiari.
Oggi, inoltre, alle 18, il centro internazionale di spiritualità “Cor Jesu” ospiterà il convegno dal titolo “Ricchi di nulla. La via dell’unione divina in San Francesco e nella beata Maria Schininà”. Relatore sarà don Mario Cascone, mentre la moderazione sarà affidata a suor Mara Campagnolo. Previsto anche un intermezzo musicale a cura di “Note di cielo”.
L’eredità della beata Maria Schininà
Nata a Ragusa nel 1844, la beata Maria Schininà dedicò la propria esistenza all’assistenza dei poveri, degli ammalati e degli emarginati. Nel 1889 fondò la congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, oggi presente in diverse realtà italiane e internazionali.
Beatificata da Giovanni Paolo II nel 1990, continua a rappresentare una delle figure più significative della spiritualità siciliana, esempio concreto di carità evangelica e attenzione verso gli ultimi.