Ragusa
Rapimento del 17enne a Vittoria, l’antifurto incastra gli autori
Una Panda nera con un antifurto assicurativo satellitare
In queste ore emergono nuovi dettagli sulle indagini che hanno permesso di far luce quasi del tutto sul rapimento e del successivo rilascio del 17enne a Vittoria il 25 settembre, figlio di un imprenditore vittoriese. Questi sono stati svelati dall’utilitaria usata, una Panda nera, dotata di antifurto satellitare. Secondo quanto riporta l’Agi, l’antifurto ha consentito agli investigatori di ricostruire i fatti. Risultano infatti compatibili i tempi di percorrenza, andata e ritorno.
Sono cinque le persone indagate in concorso per sequestro di persona a fine estorsivo. Come si ricorderà il giovane è stato prelevato con la forza mentre si trovava in compagnia di amici e fatto salire sull’auto e condotto in un casolare privo di elettricità. La sera del 26 settembre nei pressi del mercato ortofrutticolo è stato rilasciato e lasciato in strada. Si è incamminato a piedi. Ha poi incontrato un amico che lo ha soccorso e accompagnato in commissariato a Vittoria.
Il sequestro, secondo la tesi della Procura distrettuale antimafia di Catania, e’ maturato in seno alla “stidda” con lo scopo di ottenere un riscatto da un milione di Euro. Le indagini hanno consentito attraverso la targa dell’auto in questione di ricostruire le mosse del gruppo, di risalire agli autori e di individuare altri due mezzi usati. Restano aspetti della vicenda ancora da chiarire secondo quanto riporta l’Agi. Tra questi, il motivo della liberazione. Non figurano evidenze di alcun pagamento di riscatto. Dunque l’interrogativo rimane.