Palermo
Rapine violente ed armate e spaccate, due arresti dei Carabinieri
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza
I Carabinieri della Stazione di Piazza Marina hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due palermitani di 41 e 43 anni, già noti alle forze dell’ordine, accusati a vario titolo di rapina, furto e ricettazione.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Palermo, ha fatto luce su due violente rapine avvenute nel marzo 2025 nel centro del capoluogo siciliano. Nel primo episodio un 23enne, fermato tra le vie della movida, sarebbe stato minacciato con una pistola e costretto a consegnare cellulare e denaro. Nel secondo caso, vittima un dipendente di un minimarket, obbligato a consegnare l’incasso e merce sotto la minaccia dell’arma.
Il ruolo centrale del 41enne
Secondo gli investigatori, il 41enne avrebbe avuto un ruolo centrale nelle azioni criminali, distinguendosi per particolare violenza. All’uomo viene contestata anche una rapina ai danni di un passante, minacciato con la pistola puntata alla gola, oltre a due “spaccate” consecutive in un esercizio commerciale per rubare una cassa automatica. Il 43enne, invece, avrebbe fatto da complice e vedetta durante l’assalto al minimarket, attendendo all’esterno a bordo di uno scooter rubato utilizzato per garantire la fuga. I due sono inoltre accusati della ricettazione del mezzo, successivamente rivenduto.
Le indagini e le misure cautelari
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito ai militari di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati. Al termine delle formalità, il 43enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il 41enne è stato trasferito nel carcere Pagliarelli di Palermo.