Palermo

Regione, via libera della Corte dei conti al rendiconto 2023: disavanzo ridotto -VIDEO-

Parifica con riserva per il documento contabile. Schifani: «Un altro passo nel percorso di risanamento»

di Sergio Randazzo -

La Corte dei conti ha dato il via libera al rendiconto 2023 della Regione Siciliana, pronunciando il giudizio di parificazione con riserva e certificando il percorso di risanamento finanziario avviato dal governo guidato da Renato Schifani. Il dato più significativo riguarda il disavanzo di amministrazione, che si attesta a circa 900 milioni di euro, con una riduzione di oltre 3,13 miliardi rispetto all’esercizio precedente.

Schifani: «Cambio di rotta rispetto al passato»

«La parifica del rendiconto 2023 costituisce un altro importante tassello del percorso di risanamento finanziario che il mio governo ha perseguito con determinazione fin dal primo giorno di legislatura», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani. Il governatore ha sottolineato come i magistrati contabili abbiano riconosciuto «un cambio di rotta rispetto al passato» su temi strategici dell’azione amministrativa, annunciando che l’esecutivo terrà conto delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti per consolidare il percorso di risanamento.

Dagnino: «Obiettivo parificare il rendiconto 2024 dopo l’estate»

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, che ha definito il pronunciamento «un ulteriore avanzamento nel processo di normalizzazione del ciclo delle parifiche». L’assessore ha ricordato che nei primi mesi dell’anno Corte dei conti e Regione hanno esaminato quattro rendiconti, con l’obiettivo di arrivare, subito dopo la pausa estiva, alla parifica del rendiconto 2024, esercizio che registra un avanzo di oltre due miliardi di euro.

I rilievi della Corte dei conti

Nel corso del giudizio, il Procuratore regionale della Corte dei conti ha evidenziato il miglioramento della gestione amministrativa, pur richiamando alcune criticità ancora presenti. Tra gli aspetti positivi sono stati valorizzati la riforma della dirigenza regionale, il percorso per la realizzazione dei termovalorizzatori, l’incremento della spesa per investimenti e l’aumento delle entrate favorito dai bonus edilizi, dalla spesa del Pnrr e dalla maggiore capacità di utilizzo dei fondi europei.