Ragusa

Registro Tumori di Ragusa, presentata la nuova monografia

Il report analizza i dati epidemiologici e offre un quadro aggiornato delle principali patologie oncologiche nel territorio

di Sergio Randazzo -

Nella Sala “Russo-Armenia” di Piazza Igea, sede della Direzione generale dell’ASP, è stata presentata la monografia del Registro Tumori di Ragusa, alla presenza, tra gli altri, di Tania Giallongo. La pubblicazione raccoglie e analizza i dati epidemiologici relativi alle principali patologie tumorali nel territorio provinciale, offrendo un quadro aggiornato sull’incidenza, sulla mortalità e sulla sopravvivenza.

All’iniziativa hanno partecipato il direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago, il direttore sanitario Sara Lanza, il direttore amministrativo Massimo Cicero e il direttore del Registro Tumori, Giuseppe Cascone, affiancato dalle dottoresse Antonella Ippolito e Antonella Usticano nella presentazione dei dati. Presenti anche i sindaci del territorio e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, tra cui il questore di Ragusa, Salvatore Fazzino.

L’analisi, basata sui dati di incidenza del periodo 2015-2019 e integrata da un aggiornamento al 2022 relativo alle cinque sedi tumorali più frequenti in entrambi i sessi, consente di valutare l’andamento degli indicatori epidemiologici, le differenze per sesso ed età e la distribuzione geografica delle neoplasie. Dal report emerge una riduzione dell’incidenza complessiva dei tumori, più evidente nella popolazione maschile, una mortalità sostanzialmente stabile e un miglioramento della sopravvivenza.

La monografia richiama inoltre l’attenzione sul progressivo invecchiamento della popolazione: nella fascia degli over 65 si concentra il 61% dei casi di tumore, un dato che evidenzia la necessità di programmare in modo sempre più mirato l’offerta sanitaria e i percorsi di presa in carico. Il documento si propone come uno strumento di supporto per clinici, epidemiologi e decisori sanitari, utile a orientare le strategie di prevenzione, la programmazione dei servizi e il rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutici sul territorio provinciale.