Messina
Rifiuta la relazione con un collega, perseguitata con pedinamenti e GPS sull’auto
La denuncia della vittima fa scattare le indagini
Avrebbe perseguitato una collega di lavoro dopo la fine di una breve frequentazione sentimentale, arrivando persino a installare un dispositivo GPS sull’auto della donna per controllarne ogni spostamento. Con questa accusa i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato a Rometta un uomo di 44 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale barcellonese su richiesta della Procura. L’uomo è gravemente indiziato del reato di atti persecutori, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Telefonate ossessive, minacce e appostamenti
L’indagine è partita dalla denuncia presentata da una donna, impiegata statale, che avrebbe deciso di interrompere la frequentazione con il collega dopo poche settimane. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 44enne non avrebbe accettato il rifiuto, iniziando una serie di comportamenti persecutori fatti di telefonate continue, messaggi insistenti, pedinamenti e appostamenti sotto casa. La vittima avrebbe inoltre subito minacce di ritorsioni fisiche rivolte anche ai familiari, oltre a pressioni psicologiche attraverso annunci di gesti suicidari e false denunce.
Installato un localizzatore GPS sull’auto
Elemento centrale dell’inchiesta sarebbe stato il ritrovamento di un dispositivo GPS installato clandestinamente sull’autovettura della donna. Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe inviato alla vittima screenshot dettagliati dei suoi spostamenti quotidiani per dimostrarle di controllare costantemente la sua vita privata. Gli episodi contestati avrebbero provocato nella donna un perdurante stato d’ansia e paura.