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Risanamento, veleni interrati, slitta consegna via Quinto

Sotto il terreno destinato alla strada di collegamento tra via Taormina e via Don Blasco sono stati trovati sostanze pericolose

di tcf -

Dove doveva nascere una strada strategica per la città, è emersa invece una pesante eredità di inquinamento. Slitta ancora la consegna del lotto di via Ennio Quinto, destinato a collegare via Taormina con via Don Blasco. La bonifica si sta rivelando molto più complessa del previsto.

E’ stato necessario effettuare un terzo campionamento del terreno e solo tra quindici giorni arriveranno i nuovi risultati. Sotto pochi metri di terra è stato trovato di tutto, benzopirene, piombo, rame, zinco, antracene. Sostanze altamente inquinanti, alcune delle quali potenzialmente cancerogene. Nel tratto che si affaccia su via Taormina è emersa persino una discarica interrata, una scoperta che ha cambiato completamente lo scenario dei lavori.

Dei sette cumuli di materiale scavato e analizzato, soltanto uno è risultato conforme ai limiti di legge. Negli altri sei casi i valori degli inquinanti hanno superato, e di molto, le soglie consentite. Per questo sarà necessario continuare a scavare, rimuovere il terreno contaminato e ripetere le analisi fino a quando ogni campione risulterà idoneo. Un percorso che rischia di allungare ulteriormente i tempi e che riporta alla memoria quanto accaduto nelle bonifiche di Fondo Basile e Fondo Saccà, dove per restituire le aree alla città è stato necessario oltre un anno di interventi.