Catania

Risarcimento milionario dopo un intervento chirurgico

Per la morte di un 29enne dopo un intervento chirurgico

di Emiliano Di Rosa -

Due milioni di euro: è il maxirisarcimento stabilito dal Tribunale di Catania in favore dei familiari di un giovane padre, morto all’età di 29 anni dopo un intervento chirurgico eseguito all’Ospedale Garibaldi nel 2016. Ricoverato con la diagnosi di appendicite acuta con peritonite e poi operato, l’uomo lamentò forti dolori nelle ore successive all’intervento fino ad andare in arresto cardiaco. Dall’analisi della cartella clinica emerse che la prima verifica del ritmo cardiaco avvenne 15 minuti dopo l’arresto cardiaco e secondo i periti, un intervento entro i primi minuti avrebbe garantito al giovane una probabilità di sopravvivenza superiore al 50%. La sentenza del giudice Giovanni Cariolo della quinta sezione civile del tribunale di Catania ribadisce un principio chiave in materia di responsabilità medica ovvero che “la struttura sanitaria risponde a titolo contrattuale non solo per l’atto chirurgico in sé, ma anche – e soprattutto – per la corretta sorveglianza e gestione del paziente nella fase post-operatoria”. La Direzione strategica dell’ospedale Garibaldi sostiene che “la pronuncia è affetta da vizi di natura sia procedurale che sostanziale per le quali l’azienda ha già dato mandato ai legali di proporre tempestivo appello”.