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Rosolini, aggressione all’arbitro: si dimette l’assessore Gradante
A Rosolini il caso dell’aggressione all’arbitro durante una partita di Terza Categoria ha ormai superato i confini sportivi ed è diventato anche un caso politico. Dopo le pesanti sanzioni del giudice sportivo, con squalifiche fino al 2032 per alcuni calciatori del Football Club Rosolini 25 e l’inibizione per una dirigente della società, arrivano anche le dimissioni dell’assessore comunale Rosy Gradante, vicepresidente del club. La decisione è stata annunciata questa mattina. Nel servizio ricostruiamo cosa è accaduto allo stadio “Consales” e le conseguenze della vicenda.
A Rosolini la vicenda dell’aggressione all’arbitro durante una partita di Terza Categoria ha avuto anche conseguenze politiche. Si è dimessa infatti l’assessore comunale Rosy Gradante, vicepresidente del Football Club Rosolini 25, coinvolta nel provvedimento disciplinare emesso dal giudice sportivo. La notizia delle dimissioni è stata riportata dal Corriere Elorino, mentre i dettagli sulla vicenda sportiva e sulle sanzioni disciplinari erano stati anticipati nelle scorse ore da SiracusaNews. La decisione arriva dopo la maxi stangata inflitta dalla Lega Nazionale Dilettanti in seguito ai gravi fatti avvenuti domenica scorsa allo stadio “Salvatore Consales”, durante la partita tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi di Villasmundo. Il match era stato sospeso al trentaseiesimo minuto del secondo tempo, sul punteggio di 2 a 1 per gli ospiti, dopo l’aggressione subita dall’arbitro. Secondo quanto ricostruito nel referto arbitrale, il direttore di gara sarebbe stato prima colpito con il pallone al volto da un calciatore espulso e poi accerchiato da altri giocatori della squadra di casa, con spintoni, minacce e un calcio alla gamba. Un altro giocatore, già espulso nel primo tempo, sarebbe rientrato in campo spingendo l’arbitro facendolo cadere, provocandogli lesioni alla schiena e alla testa. Il direttore di gara ha poi raggiunto gli spogliatoi con l’intervento delle forze dell’ordine ed è stato successivamente visitato in ospedale. Durissime le sanzioni del giudice sportivo: sconfitta a tavolino per 3 a 0, ammenda di 700 euro e campo squalificato per cinque giornate da disputare in campo neutro e a porte chiuse. Pesantissime anche le squalifiche individuali: uno dei giocatori non potrà giocare fino al 30 giugno 2032, due fino al 2031, uno fino al 2030, un altro per tutto quest’anno. Tra i provvedimenti anche l’inibizione fino al 31 dicembre 2026 per Rosy Gradante, indicata nel dispositivo come responsabile di comportamenti offensivi e minacciosi nei confronti dell’arbitro. Una ricostruzione che l’ex assessore respinge con decisione.
Gradante sostiene di non aver aggredito il direttore di gara e di poter dimostrare la propria versione attraverso un video acquisito dalle forze dell’ordine. In una lettera ha spiegato di aver deciso di dimettersi non perché si senta colpevole, ma “per rispetto della città e delle istituzioni”, annunciando anche azioni legali per tutelare la propria immagine. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Giovanni Spadola, che ha espresso solidarietà all’arbitro e ribadito che la violenza non può trovare spazio nello sport. Intanto gli atti sono stati trasmessi alla Procura federale, che dovrà valutare eventuali ulteriori responsabilità per quanto accaduto dentro e fuori dal campo.
Le immagini della partita sono di ‘AV Online NEWS’