Attualità

Salvare l’ex Fornace Penna di Sampieri, missione a Palermo

Importante incontro alla Regione Siciliana

di Leuccio Emmolo -

Sull’ex stabilimento bruciato di Punta Pisciotto a Sampieri pende una spada di Damocle. Il rischio crollo è sempre dietro l’angolo. Ogni giorno può essere l’ultimo della “lenta agonia”, che va avanti da decenni. L’altro giorno a Palermo c’è stata una riunione al dipartimento dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali. Al tavolo di lavoro c’erano tra gli altri, il dirigente generale Mario La Rocca, il sindaco Mario Marino e la presidente di Legambiente Scicli “Kiafura”, Alessia Gambuzza. E emerso che la Regione, attraverso la soprintendenza di Ragusa, ha provveduto ad inizio anno a notificare a tutti i proprietari le indennità di esproprio e che l’intera somma che costituisce l’indennità è stata impegnata da parte della Regione per portare a compimento la procedura. Il dirigente generale La Rocca   ha preso anche l’impegno a dare impulso alla soprintendenza a redigere il progetto di messa in sicurezza. In precedenza Legambiente Kiafura aveva chiesto  alla  Regione Siciliana di accelerare  l’azione di salvaguardia, con l’intento di fare il punto sullo stato dell’arte dell’iter burocratico, già da tempo avviato con la dichiarazione di pubblica utilità.  L’ incontro di Palermo rappresenta l’ultima di una serie di attività e di interlocuzioni svolte dal circolo Legambiente in questi anni, fra le quali quelle intrattenute con il ministro Dario Franceschini e con il compianto assessore regionale Sebastiano Tusa. Tra le recenti iniziative: accelerare la messa in sicurezza del rudere.