Attualità

Sanità al collasso. Anatomia patologica paralizzata

La Uil denuncia il collasso della sanità a Messina per la paralisi di Anatomia patologica, essenziale per i pazienti oncologici

di tcf -

Il sistema sanitario di Messina versa in una condizione di gravissimo collasso strutturale. A lanciarne l’allarme sono Ivan Tripodi e Livio Andronico, rispettivamente segretari generali di Uil e Uil Fp Messina, che denunciano con estrema preoccupazione la paralisi totale del servizio di Anatomia patologica, un reparto cruciale da cui dipendono le diagnosi tempestive e i successivi percorsi terapeutici dei malati oncologici.

Secondo i sindacati, il mancato rispetto dei tempi di refertazione (Turnaround Time) sta minando l’efficienza assistenziale, trasformando la salute in un privilegio. Attualmente, l’unico presidio pienamente operativo sul territorio per gli utenti esterni risulta essere l’ospedale di Taormina, costretto a farsi carico di un insostenibile volume di lavoro. Al contrario, strutture chiave come il Papardo, il Policlinico e l’Irccs Neurolesi registrano un progressivo svuotamento delle attività pubbliche. Questa contrazione dei servizi, aggravata dall’assenza di figure apicali e direttori generali da oltre quattro mesi, sta spingendo i pazienti più abbienti verso la sanità privata, penalizzando drammaticamente le fasce sociali meno abbienti. Accusando la politica di promuovere un disegno di strisciante privatizzazione causato da gravi ritardi organizzativi e totale assenza di programmazione, la Uil ha formalmente richiesto l’intervento ispettivo urgente dell’Assessorato regionale alla Salute. Senza un immediato ripristino dei servizi diagnostici e del personale sanitario, i sindacati dichiarano l’inizio di una mobilitazione permanente a tutela del fondamentale diritto costituzionale alla cura.