Palermo

Sanità, la Regione avvia controlli su ritardi al Pronto Soccorso di Villa Sofia

Il presidente della Regione Schifani convoca il manager dell’ospedale. Fino a cinque ore di attesa per i pazienti in codice arancione

di Piero Messina -

Lunghe code, attese estenuanti e pazienti costretti a ore di permanenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Una situazione giudicata inaccettabile dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha convocato con urgenza a Palazzo d’Orléans il direttore generale dell’azienda, Alessandro Mazzara.

Mazzara è in carica da febbraio del 2025, da meno di un anno, dopo aver preso il posto di Roberto Colletti, finito ai domiciliari per l’inchiesta che ha coinvolto anche l’ex presidente della regione Cuffaro. Secondo fonti della Presidenza della Regione, il governatore avrebbe espresso un richiamo molto duro, chiedendo un report rigorosissimo sulle criticità del pronto soccorso, in particolare sui tempi di attesa registrati durante i giorni festivi.

Tempi che – sempre secondo le stesse fonti – non sarebbero in alcun modo giustificabili e che configurerebbero veri e propri disservizi per i cittadini.

Siamo andati a verificare di persone e abbiamo constatato che un paziente in codice arancione può attendere anche oltre 5 ore prima di essere curato.

Non è la prima volta che il governatore sceglie la convocazione diretta dei manager della sanità per acquisire informazioni e affrontare ritardi e criticità del sistema.

Quella di Villa Sofia potrebbe però essere solo la prima verifica di una più ampia operazione di controllo: un monitoraggio dei pronto soccorso siciliani, a partire proprio dai tempi di attesa e di intervento nella sanità pubblica regionale.

Controlli che si affiancherebbero a quelli già in corso sul contenimento delle liste d’attesa, un percorso che procede ancora a macchia di leopardo.

Il tema delle verifiche sull’operato dei manager sanitari era già emerso nel bilancio dei tre anni di governo Schifani, presentato a fine dicembre. E lo stato di salute della sanità siciliana è finito anche al centro di uno degli ultimi referti della Corte dei Conti.

Un segnale chiaro: sulla sanità, la Regione annuncia una linea di tolleranza zero.