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Schifani andrà in visita nelle zone colpite dal ciclone

La Regione interviene con fondi per 70 milioni per lenire la prima emergenza

di Piero Messina -

Il ciclone Harry è stato Un disastro senza precedenti per la Sicilia Il ciclone Harry ha causato danni diretti stimati in 741 milioni di euro, secondo la prima valutazione ufficiale della Regione siciliana. Ad oltre 273 milioni ammontano i danni alla viabilità ed ai servizi a rete, mentre è di 85 milioni di euro la stima dei danni alle infrastrutture portuali. E il conto non finisce qua, A questa somma dovranno essere aggiunti i danni generati dallo stop alle attività.

Sulla base di questi dati, la giunta regionale, convocata d’urgenza dal presidente Renato Schifani, ha stanziato 70 milioni di euro per i primi interventi, di cui 50 immediatamente disponibili, destinati alla messa in sicurezza del territorio e al ripristino delle condizioni minime di vivibilità nei comuni colpiti.

Il presidente è in stretto contatto con il governo nazionale e l’auspicio è che anche dal governo nazionale arrivino dei fondi per fronteggiare la prima emergenza

Dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale, con l’attivazione della Protezione civile e la nomina di un commissario per l’emergenza. La regione ha anche Avanzata anche la richiesta al governo per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per il maltempo che ha colpito l’isola tra il 19 e il 21 gennaio.

Dopo l’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella, previsto per domani, Il presidente Schifani annuncia visite nei territori più danneggiati, in particolare nella Sicilia centro-orientale, colpita dal ciclone, l’evento meteorologico più violente degli ultimi anni, peggiore anche di quelle del ciclone Athos del 2012. “Parlerò coi sindaci, con gli operatori commerciali ma anche con la gente comune, per fare sentire alle persone la vicinanza delle istituzioni”.