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Schifani, ‘Questa Sicilia non è più la Cenerentola d’Italia’

Così il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani a un incontro sugli 80 anni dello Statuto siciliano

di Redazione -

“Questa Sicilia non è più la Cenerentola d’Italia, ma è necessario mantenere lo standard acquisito, puntando a migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Prendere atto che la Sicilia oggi cresce più di ieri non significa certo darsi per vinti rispetto a quello che ancora non va e che costituisce un peso sulle spalle dei siciliani. Nessuno pensa di fermarsi. Anzi, proprio perché i dati sono incoraggianti, guardiamo oltre e siamo pronti a fare ancora di più”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a un convegno a palazzo Steri a Palermo.

    “I risultati economici conseguiti raccontano una Sicilia in forte crescita – ha proseguito – cinque miliardi di avanzo di amministrazione che cumulati con quelli maturati al 2017 fanno della Sicilia una regione eccellente sul piano delle scelte finanziarie, il south working, gli incentivi alle imprese che offrono a ragazzi e ragazze di Sicilia di tornare a lavorare nella loro terra, un esperimento che credo verrà ripreso a livello nazionale. Stiamo mettendo a punto altre misure per l’acquisto della prima casa, per implementare il credito, per sostenere i trasporti ed il caro carburante, con risorse della Regione. Lo sviluppo della nostra terra – ha sottolineato – mostra indicatori incontrovertibili: l’aumento delle entrate fiscali si consolida, segno di un’economia che cresce, più di quella nazionale, recuperando il divario e garantendo quel riscatto auspicato da coloro che scrissero lo Statuto. Abbiamo raccolto appieno la sfida della transizione digitale, l’Isola ha il più alto numero di comuni connessi da banda larga ed ultra larga”