Attualità
Scicli Capitale italiana del mare’, la giunta Marino ci prova
Deliberata l'adesione per ambire al titolo
L’amministrazione Marino prova a diventare “Capitale italiana del mare”. Al civico 2 di via Francesco Mormina Penna, sede del municipio, si ufficializza la partecipazione all’iniziativa nazionale finalizzata alla tutela dell’ambiente marino, alla promozione dell’uso sostenibile delle risorse e allo sviluppo dell’economia blu, in linea con le strategie europee e con il Piano del Mare 2023-2025. Lo slogan della candidatura è “Scicli, le sue borgate, il mare”. In lizza per essere la prima ‘Capitale italiana del mare’ con i ventidue chilometri di costa sciclitana, dalla foce del fiume Irminio a Punta Pisciotto. La giunta Marino ha deliberato, appena qualche giorno fa, l’adesione di Scicli come candidata al riconoscimento nazionale per il Mare e l’Economia Blu.
A partire dal 2026 il Comune che otterrà il prestigioso riconoscimento beneficerà di un finanziamento pari a un milione di euro, destinato alla realizzazione di un programma annuale di attività incentrate sulla valorizzazione del patrimonio marittimo e sulla diffusione di buone pratiche ambientali, economiche, culturali e sociali. La candidatura di Scicli si fonda su un dossier articolato che prevede un piano annuale di iniziative, progetti di valorizzazione dei beni marittimi, azioni concrete di sostenibilità ambientale, strategie di governance partecipata e obiettivi chiari e misurabili. Un ruolo centrale è riservato alle borgate marinare di Donnalucata, Sampieri, Cava d’Aliga e Playa Grande, espressione autentica del profondo legame tra la comunità sciclitana e il mare. “Il mare – dichiara il sindaco Mario Marino – è parte integrante dell’identità di Scicli. Le nostre borgate marinare rappresentano storia, tradizioni e lavoro, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile. Valorizzarle significa investire nel futuro del territorio, tutelando l’ambiente e rafforzando il senso di comunità”. “La partecipazione a questa iniziativa nazionale rappresenta un’importante occasione per Scicli di consolidare il proprio ruolo nel panorama dell’economia blu, promuovendo un modello di crescita fondato – termina Marino – sul rispetto dell’ambiente, sull’identità territoriale e sulla partecipazione attiva della cittadinanza”. Certo bisognerà curare di più il litorale sotto l’aspetto della vivibilità e dei servizi.