Ragusa

Scicli, il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze supera il primo bilancio

Oltre mille giornate di degenza e tempi rapidi di accesso

di Sergio Randazzo -

Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma un punto di riferimento nel sistema sanitario provinciale. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con una risposta rapida ai bisogni delle persone affette da dipendenze e un sostegno concreto alle loro famiglie. «I risultati dei primi mesi di attività confermano che il Centro sta rispondendo in maniera efficace a un bisogno assistenziale concreto, garantendo interventi tempestivi alle persone con dipendenze patologiche e un sostegno importante ai familiari», ha dichiarato il dottor Giuseppe Mustile, direttore dell’Unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’Asp di Ragusa e responsabile del CPA di Scicli.

Oltre mille giornate di degenza e tempi rapidi di accesso

Il Centro, istituito nel padiglione F dell’ospedale “Busacca” in attuazione della legge regionale n. 26 del 2024, nel primo semestre del 2026 ha preso in carico 35 utenti, per un totale di 54 ricoveri. Complessivamente sono state registrate 1.083 giornate di degenza, con un tasso di occupazione dei posti letto pari all’88%. La permanenza media è stata di circa 20 giorni, mentre il tempo trascorso tra il primo contatto con il servizio e l’ingresso nella struttura si è attestato mediamente sui 9 giorni, evidenziando la capacità del Centro di garantire risposte in tempi contenuti. L’utenza accolta è composta prevalentemente da uomini: 30 uomini e 5 donne, con un’età media di 36 anni. Nell’80% dei casi la problematica principale riguarda la dipendenza da sostanze.

Migliora la qualità della vita dei pazienti

Accanto ai dati relativi all’attività assistenziale, emergono anche risultati incoraggianti sul piano clinico. Secondo quanto riferito dal responsabile del Centro, il livello di soddisfazione espresso dagli utenti e dai familiari raggiunge circa il 95%. Dopo trenta giorni di trattamento è stata inoltre rilevata una significativa riduzione del craving, ovvero il desiderio compulsivo legato alla dipendenza, insieme a un miglioramento della qualità della vita pari al 74%. «Sono elementi – ha sottolineato Mustile – che testimoniano la capacità del CPA non soltanto di assicurare una pronta stabilizzazione, ma anche di avviare un percorso di recupero e risocializzazione».

Asp elogiata per il lavoro degli operatori

Soddisfazione anche da parte della direzione strategica dell’Asp di Ragusa. «Questi risultati sono il frutto della straordinaria dedizione degli operatori, che hanno creduto nel progetto e lo hanno trasformato, in pochi mesi, in un punto di riferimento per il territorio provinciale», ha affermato il direttore generale Giuseppe Drago.