Attualità
Scicli, rifiuti borgate: esplode polemica sul “gap orario”
I consiglieri comunali di opposizione Marco Lopes e Licia Mirabella hanno presentato una interrogazione
Si accende il dibattito politico sulla gestione dei rifiuti nelle località balneari di Scicli. Al centro della contestazione dei consiglieri comunali di minoranza, Marco Lopes e Licia Mirabella, vi è la difformità temporale tra il servizio di raccolta espletato nel centro storico e quello operato nelle borgate rivierasche (Playa Grande, Donnalucata, Cava d’Aliga e Sampieri).
Mentre in città la raccolta differenziata viene effettuata regolarmente durante la fascia mattutina, nelle frazioni balneari il servizio slitterebbe sistematicamente al pomeriggio. Una discrepanza che, secondo i due esponenti dell’opposizione, non trova giustificazioni plausibili e crea pesanti disagi.
“Tale modalità comporta la permanenza per gran parte della giornata di sacchetti e contenitori davanti alle abitazioni” – denunciano Lopes e Mirabella. Una situazione che, con l’avvio della stagione estiva e l’aumento delle temperature, si traduce in un immediato allarme igienico-sanitario: il proliferare di cattivi odori e il peggioramento del decoro urbano”.
Il tema, oltre che igienico, è profondamente legato alla vocazione turistica del territorio. “Parliamo di importanti località balneari – sottolineano i consiglieri – dove l’immagine offerta ai visitatori risulta pesantemente compromessa dalla presenza prolungata di cumuli di rifiuti lungo le vie pubbliche”.
I consiglieri di minoranza hanno presentato un’interrogazione urgente, ricordando come il capitolato speciale d’appalto settennale sia estremamente chiaro: il conferimento dei rifiuti deve avvenire tra le ore 20:00 della sera precedente e le ore 5:00 del giorno di raccolta. Effettuare il ritiro nel pomeriggio significa contravvenire, di fatto, alla logistica contrattuale.