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Sciopero dei medici di famiglia, l’ASP apre al dialogo
La Direttrice Sanitaria di Piazza Igea, sottolinea il ruolo centrale dei medici di base anche di fronte alla sfida delle nuove Case di Comunità, e lancia un appello per revocare anche il secondo giorno di astensione previsto per il prossimo 31 luglio
Passi in avanti e cauta apertura nella vertenza che vede contrapposti i medici di medicina generale e l’ASP di Ragusa. Dopo l’audizione dei giorni scorsi davanti alla Conferenza dei Sindaci, i sindacati della categoria avevano deciso per senso di responsabilità di annullare la prima delle due giornate di sciopero, quella del 30 luglio, accogliendo il pressante invito dei sindaci e il formale impegno ad avviare un tavolo permanente congiunto.
Resta al momento confermata in modo inderogabile, però, la giornata di astensione dal lavoro per giovedì 31 luglio: un segnale per rivendicare un reale coinvolgimento nei processi decisionali, carichi di lavoro sostenibili e la tutela di un sistema territoriale stremato. Ma all’orizzonte si apre una possibilità di intesa. L’Azienda Sanitaria incoraggia il dialogo, cogliendo l’importanza dei medici di base non solo nell’assistenza quotidiana, ma anche nel nuovo assetto sanitario tracciato dal PNRR. Ai nostri microfoni la Direttrice Sanitaria dell’ASP 7, Sara Lanza.
Un’apertura che si inserisce nel solco dell’appello alla mediazione lanciato anche dal Presidente dell’Ordine dei Medici, Roberto Zelante. Le prossime ore saranno decisive per capire se il confronto avviato porterà a un ritiro definitivo della protesta o se il 31 luglio i camici bianchi incroceranno comunque le braccia per un giorno.