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Scontro con Iacp: Aiello accusa l’ente di cattiva gestione

A Vittoria continua il botta e risposta politico sulla gestione degli alloggi popolari e sulla situazione delle palazzine di contrada Fanello. Dopo l’incontro tra i consiglieri di Fratelli d’Italia e il commissario dello Iacp di Ragusa e le critiche rivolte al Comune, arriva la replica del sindaco Aiello

di Chiara Scucces -

A Vittoria continua il botta e risposta politico sulla gestione degli alloggi popolari e sulla situazione delle palazzine di contrada Fanello. Dopo le dichiarazioni del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, arriva ora la replica dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Aiello. Il confronto nasce dopo l’incontro tra i consiglieri di Fratelli d’Italia e il commissario dello Iacp di Ragusa, Paolo Santoro, convocato per fare il punto sulle condizioni degli immobili di contrada Fanello.

Secondo quanto emerso durante il confronto, lo Iacp segnala una morosità complessiva degli inquilini che supera gli 800 mila euro, una situazione che – secondo l’ente – renderebbe più difficili gli interventi di manutenzione sugli edifici. Nel dibattito era emersa anche una questione amministrativa che riguarda il Comune di Vittoria: secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, l’ente avrebbe un debito di circa 65 mila euro nei confronti dello Iacp per alcuni immobili di via Bufalino utilizzati senza un contratto di locazione formalizzato.

Accuse respinte dall’amministrazione Aiello, che parla apertamente di sciacallaggio politico e ricostruisce la vicenda facendo riferimento alle amministrazioni precedenti. Secondo il Comune, la consegna degli immobili di via Bufalino risalirebbe infatti al 2016 e al 2017, durante la giunta Moscato, periodo in cui – sostiene l’amministrazione – non sarebbe stata completata la formalizzazione dei rapporti contrattuali.

Il sindaco Aiello punta però il dito soprattutto contro la gestione dello Iacp. Secondo l’amministrazione comunale, il debito accumulato dagli inquilini nel corso degli anni sarebbe il risultato di una lunga inerzia dell’istituto nella riscossione dei canoni e nella gestione del patrimonio abitativo. Una situazione che, sempre secondo il Comune, avrebbe finito per creare nel tempo un sistema di morosità diffusa e difficoltà economiche che oggi pesano anche sugli interventi di manutenzione.

Il Comune ribadisce comunque la disponibilità ad aprire un confronto per regolarizzare i rapporti con lo Iacp per il futuro, ma esclude atti retroattivi che – secondo l’amministrazione – potrebbero generare debiti fuori bilancio e possibili responsabilità contabili. Resta aperta infine la questione della sicurezza degli edifici: su questo punto il Comune chiede allo Iacp interventi immediati, sottolineando che la tutela dell’incolumità dei residenti non può essere subordinata a questioni contabili.

Il confronto politico resta dunque acceso, mentre gli inquilini degli alloggi popolari continuano ad attendere risposte concrete sugli interventi e sulla manutenzione delle palazzine.