Attualità
Scritta shock contro le donne, indagini in corso
La fase spregevole è stata scritta in una porta di via Fiumillo
Proseguono le indagini della Polizia Municipale di Scicli per risalire agli autori della grave scritta apparsa in via Fiumillo, che ha sollevato un’ondata di indignazione in tutta la comunità. La frase — “Ho fatto a pezzi la mia ragazza. Adesso mi manca un sacco” — è stata impressa su una lastra metallica di un’abitazione privata, trasformando uno spazio pubblico in teatro di un messaggio di inquietante violenza verbale. Gli agenti, una volta individuato il punto esatto, hanno avviato l’analisi di tutti gli elementi utili all’identificazione dei responsabili. Le operazioni si presentano, tuttavia, complesse: a ostacolare il lavoro degli inquirenti vi sarebbe, infatti, la carenza di sistemi di videosorveglianza nell’area interessata. Nel frattempo, alle autorità competenti è stato chiesto di sollecitare i proprietari dell’immobile a procedere alla rimozione della scritta, per restituire decoro al quartiere. L’episodio continua a suscitare forti reazioni.
A guidare la condanna è stata la Casa delle Donne di Scicli, che ha denunciato la gravità del gesto sottolineando come non si possa parlare di semplice “goliardia”. Dietro quella che qualcuno potrebbe liquidare come una battuta – avevano dichiarato dall’associazione – si nasconde un messaggio gravissimo L’appello lanciato dalla Casa delle Donne alle istituzioni è chiaro: è necessario intervenire tempestivamente non solo per la cancellazione fisica del messaggio, ma per dare un segnale netto di condanna contro ogni forma di discriminazione e violenza.