Attualità
Sergio Mattarella visita gli stabilimenti Fincantieri
Tra lavoro, memoria e futuro: il legame storico tra il Quirinale e Fincantieri. E Schifani parla di indotto strategico per la regione
«Amo questo lavoro. Questo cantiere è la mia casa, la mia famiglia».
Le parole di Pietro Mercurio, operaio Fincantieri che lavora nello stabilimento di Palermo da quando aveva 18 anni, hanno commosso tutti. Ad ascoltarlo, in prima fila, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in visita ai cantieri navali palermitani. Poi sul palco è salito il dipendente più giovane: un legame generazionale che racconta la storia di quel sito industriale come Opera viva
Il Capo dello Stato ha sottolineato l’altissima professionalità del sito e ha lodato il senso di appartenenza e dedizione dei lavoratori.
Quella di Mattarella è una visita dal forte valore simbolico. Nel 1963 fu infatti sua madre, Maria Mattarella, a fare da madrina al varo della nave Quirinale, costruita proprio a Palermo. Un legame storico che si rinnova oggi.
Con il Capo dello Stato presenti le autorità civili e militari della Regione e della città, insieme al vertice del gruppo Fincantieri. Mattarella ha visitato il sito produttivo, uno dei poli più importanti del gruppo nel Mezzogiorno. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il procuratore Maurizio De Lucia, il procuratore generale di Palermo Lia Sava, il prefetto Massimo Mariani e il questore Vito Calvino.
Quella del cantiere navale èLo stabilimento palermitano è tornato a produrre intere unità navali. Tra queste, il traghetto commissionato dalla Regione Siciliana, che entrerà in servizio nei prossimi mesi.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato il ruolo strategico del cantiere: «Il varo di una nave è un momento che tocca le coscienze. Dietro ogni nave c’è il lavoro quotidiano di uomini e donne che rendono questo cantiere un’infrastruttura strategica per Palermo e per la Sicilia».