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Sicilia, invasi più pieni: estate senza emergenza. Santa Rosalia in equilibrio

In Sicilia migliora la situazione delle risorse idriche. Gli invasi dell’Isola registrano un aumento significativo rispetto allo scorso anno e, secondo la Regione, ci sono le condizioni per affrontare l’estate senza emergenze. Nel sud-est la diga di Santa Rosalia, punto di riferimento ibleo, oggi è su livelli stabili e rassicuranti

di Chiara Scucces -

Le risorse idriche in Sicilia mostrano un miglioramento significativo in vista della stagione estiva. Secondo l’ultimo report dell’Autorità di bacino aggiornato al primo aprile 2026, il volume complessivo degli invasi nell’Isola ha raggiunto circa 584 milioni di metri cubi, con un incremento del 58% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 9% rispetto al mese precedente. Un dato che conferma una condizione più favorevole rispetto agli anni scorsi, grazie alle piogge degli ultimi mesi e agli interventi regionali su reti, pozzi e sistemi di accumulo. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, parla di una situazione che consente di affrontare l’estate “con serenità”; nel sud-est dell’Isola, attenzione particolare alla diga di Santa Rosalia, nel bacino dell’Irminio: i dati aggiornati indicano un volume di 21,19 milioni di metri cubi, sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente e leggermente superiore alla capacità nominale dell’invaso, fissata a 20 milioni. Un livello che conferma una condizione di buona tenuta del bacino, soprattutto per il comparto irriguo, strategico per le colture intensive dell’area. Rispetto allo stesso periodo del 2025, l’incremento è significativo, con oltre 12 milioni di metri cubi in più, segnale di una stagione idrologica più favorevole. Nel complesso, la Sicilia si presenta con invasi più pieni e  una disponibilità idrica più ampia rispetto agli anni precedenti. Restano comunque differenze territoriali, ma il sistema nel suo insieme appare oggi più stabile e meglio gestibile.