Attualità
Sicilia rovente
Sicilia ancora nella morsa dell’anticiclone africano. Inizio settembre ancora con afa e picchi fino a 40°C
Il calendario segna l’imminente arrivo dell’autunno meteorologico, fissato convenzionalmente per il 1° settembre, ma i termometri in Sicilia sono pronti a smentire qualsiasi cambio di stagione. L’Isola si appresta a vivere un avvio di mese infuocato, stretto nella morsa costante dell’anticiclone africano. Mentre il Settentrione d’Italia inizierà progressivamente a risentire di infiltrazioni più instabili di origine atlantica, la Sicilia rimarrà ingabbiata da una vasta area di alta pressione subtropicale. Il quadro per i prossimi giorni delineerà una fase di stabilità assoluta, con cieli sereni e picchi termici fino a 40°C nelle zone interne, accompagnati da un alto tasso di umidità e un’afa persistente anche nelle ore serali.
Di fronte a uno scenario così critico il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto per richiamare tutti al rispetto delle norme di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
«Il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova tutti, anche chi può stare al riparo. Pensiamo quindi a chi lavora all’aperto, sotto il sole, con temperature che in alcune zone della Sicilia stanno raggiungendo livelli estremi», ha dichiarato Schifani, invocando massima responsabilità e il rispetto dell’ordinanza regionale firmata lo scorso 12 giugno. Il provvedimento vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, tra le 12.30 e le 16.00 nei giorni ad alto rischio meteo-climatico.
«Rivolgo un sentito appello ai datori di lavoro per il rispetto dell’ordinanza», ha concluso il governatore. «In giornate come queste serve soprattutto responsabilità, che sono certo non mancherà. Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora».
Per la Sicilia, la transizione verso il clima autunnale si preannuncia dunque invisibile. Tra l’emergenza afa e il fermo dei cantieri nelle ore roventi, il mese di settembre si apre nel segno della continuità con un’estate che non sembra intenzionata a cedere il passo.