Messina
Sit in lavoratori Blujet
Marittimi e sindacati chiedono maggiori diritti e migliori condizioni lavorative
Rivendicano i loro diritti e condizioni di lavoro più eque i lavoratori Blujet che sono tornati a protestare e scioperare poco più di due mesi dopo l’ultima volta. Rispetto allo scorso aprile, con 8 ore di sciopero e il sit-in in piazza della Repubblica, il segnale stavolta è più forte. 24 ore con le braccia incrociate, dalle 21 di ieri alla stessa ora di oggi, e una nuova manifestazione davanti alla Prefettura.
Il presidio nasce dopo 2 mesi di attesa e disponibilità al confronto da parte di sindacati e lavoratori, che però non ha cambiato lo scenario. Un quadro complesso che vede i marittimi Blujet privati di diritti che ad altri colleghi, impegnati sulla stessa tratta e con le stesse condizioni operative, vengono invece garantiti. Disparità salariali e precarietà contrattuale che coinvolgono oltre 100 lavoratori. In termini di contratti, in particolare, solo il 20% dei dipendenti ha un contratto stabile su 12 mesi, mentre il 60% lavora per appena otto mesi l’anno. Una ventina di lavoratori, inoltre, è impiegata con contratti di soli 78 giorni, rinnovabili.
Condizioni che minano profondamente il diritto alla continuità territoriale più volte ribadito dalle sigle di categoria. La richiesta dei sindacati rimane quella di un contratto unico che elimini le disparità e garantisca condizioni più eque, oltre a interventi concreti per migliorare infrastrutture e servizi.