Ambiente
Sogniamo un’estate senza emergenza idrica …
Dopo le piogge invernali
Dopo la grande siccità del 2024 con conseguenze nefaste soprattutto in estate e autunno è chiaro che negli ultimi mesi le cose vadano meglio, al netto dei danni del ciclone Harry e delle piccole e grandi emergenze che si registrano con le bombe d’acqua nelle città. I recenti dati diffusi dall’Autorità di Bacino sul volume degli invasi siciliani dicono che nel gennaio 2026 ci sono 230 milioni di metri cubi d’acqua, una trentina in più rispetto ai 197 del gennaio 2025. Ragionevolmente si sarebbe potuta accumulare ancora più acqua ma in questo caso aspettiamo di vedere quali saranno le cifre in primavera. Più in generale la natura ha dato modo, almeno finora (in questa “stagione autunno-inverno 2025-2026”) alla nostra regione di prepararsi alla stagione secca con quantità di acqua piovana dignitose arrestando il declino degli ultimi anni. Meteoweb già alla fine dell’anno scorso scrisse: “le ultime piogge intense hanno riportato al centro il vero nodo della crisi idrica in Sicilia: non la mancanza di precipitazioni, ma l’inefficienza cronica nella gestione delle risorse idriche … in molte aree dell’isola si sono registrati accumuli pluviometrici molto elevati in poche ore, con allagamenti e criticità diffuse; eppure l’acqua è scivolata rapidamente verso il mare, senza essere trattenuta per i periodi di siccità … è il segno di un’emergenza prima di tutto amministrativa e infrastrutturale, non meteorologica”. Parole che riportiamo oggi e su cui ci sarà tempo e modo di approfondire …