Attualità

Solidarietà concreta, una casa a disposizione degli sfollati

La speranza è che questa catena di solidarietà possa allargarsi

di finmedia -

Una casa, situata in città, è stata concessa gratuitamente alle famiglie di Niscemi costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa della zona rossa stabilita dopo la frana che ha colpito il territorio. L’iniziativa nasce dalla generosità di Santi Ventura e della compagna Egle Scalia, entrambi originari di Gela, che insieme ad altri familiari, Patricia Scalia e il marito Saverio Palumbo, hanno messo a disposizione la loro abitazione vuota per offrire un riparo a chi in questo momento sta affrontando una situazione drammatica.

Nei giorni scorsi la casa ha accolto una famiglia composta da tre donne di Niscemi che ora è tornata in città, avendo trovato una sistemazione stabile vicino ad amici e parenti. L’invito viene rinnovato a tutti coloro che ne avranno necessità nelle prossime settimane e mesi, affinché nessuna famiglia rimanga senza un tetto in questo momento di emergenza. “L’abitazione era libera e abbiamo pensato di spargere la voce — raccontano i promotori dell’iniziativa – Non abbiamo chiesto nulla in cambio. Piuttosto che limitarsi a donazioni in denaro, abbiamo voluto fare qualcosa di più concreto e tangibile”.

Un esempio di umanità e responsabilità sociale che invita a guardare oltre il proprio interesse, mettendo a disposizione ciò che si ha per aiutare chi è in difficoltà. La speranza è che questa catena di solidarietà possa allargarsi e offrire un sollievo concreto a tutte le famiglie colpite dalla crisi causata dall’emergenza frana a Niscemi.