Attualità
Spiagge tra lidi e aree libere: le priorità di Confcommercio
Il presidente di Confcommercio Pozzallo, Gianluca Manenti, interviene in Consiglio comunale per fare chiarezza su dati, petizioni e scadenze normative relativamente alle concessioni demaniali e la gestione del litorale
Le concessioni demaniali e la gestione del litorale tornano al centro del dibattito politico a Pozzallo. Nel corso di un’accesa seduta aperta del Consiglio comunale, il presidente di Confcommercio Pozzallo, provinciale e regionale, Gianluca Manenti, ha preso la parola per esporre la posizione dell’associazione di categoria, invitando l’aula a un confronto pragmatico e lontano dalle percezioni distorte degli ultimi mesi. Nel suo intervento, supportato dalla presenza di numerosi balneari locali, Manenti ha voluto innanzitutto ristabilire i fatti numerici legati alla presunta privatizzazione delle spiagge: «Nessuno sta privatizzando il mare di Pozzallo. Nel nostro territorio il 90% della spiaggia è libero, pubblico e gratuito», ha precisato, ricordando che la legge regionale 15/2005 impone una quota minima di spiaggia libera del 50%. Il presidente ha poi ridimensionato l’impatto della petizione online circolata nelle ultime settimane, evidenziando come il 53% delle 1.504 firme provenga da fuori Pozzallo e che i firmatari residenti rappresentino meno del 4% della popolazione locale. Un passaggio chiave è stato dedicato alla ripartizione delle competenze e alle scadenze normative europee e nazionali. Ricordando che la titolarità del demanio spetta alla Regione Siciliana e non al Consiglio comunale, Manenti ha lanciato un monito in vista del 30 giugno 2027, data entro cui i Comuni dovranno bandire le nuove gare per le concessioni (in scadenza il 30 settembre dello stesso anno). «La selezione avverrà per il 90% sulla qualità del progetto tecnico. Se Pozzallo arriverà impreparata, senza un Piano demaniale aggiornato, il rischio è che subentrino grandi gruppi finanziari, sottraendo spazio agli imprenditori locali».
Confcommercio ha infine teso la mano all’amministrazione comunale, offrendo piena disponibilità a sedersi a un tavolo tecnico per aggiornare il Piano demaniale e costruire bandi basati su criteri di qualità, accessibilità e sostenibilità. «Il nemico della spiaggia libera non è il lido balneare, ma l’abbandono», ha concluso Manenti, rivolgendo un appello finale alla responsabilità della politica cittadina.