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Strisce blu, vetrine ed eventi in centro storico a Modica

È tornato a riunirsi il tavolo tecnico del centro storico di Modica: si è parlato del progetto di restyling per le vetrine dei locali sfitti, della ricognizione degli immobili comunali e dell'imminente battaglia legale contro la società che gestisce le strisce blu. Ma resta alta la tensione in vista del prossimo incontro interamente dedicato a ChocoModica, con i commercianti pronti al boicottaggio.

di Chiara Scucces -

È tornato a riunirsi il comitato per la tutela del centro storico di Modica, in un vertice che ha visto la partecipazione quasi al completo della giunta guidata dalla sindaca Maria Monisteri. Tra i temi al centro del confronto, la desertificazione commerciale e il recupero dei locali vuoti. Durante la riunione è stato presentato un progetto curato da un’agenzia che ha lavorato ad un’iniziativa di respiro internazionale per coprire le vetrine chiuse non con generiche stampe barocche, ma con allestimenti grafici personalizzati e cuciti su misura per ogni singola facciata. Un’idea accolta positivamente per l’ampio respiro che potrebbe avere, ma che deve essere rafforzata nella sua percorribilità per via dei costi e dei tempi di realizzazione, stimati non prima della prossima primavera o estate.

Sul fronte del patrimonio pubblico, l’assessore Corrado Roccasalvo ha intanto completato e depositato la ricognizione dei locali di proprietà comunale attualmente inutilizzati. L’obiettivo è arrivare a un regolamento e a un bando pubblico per la loro riassegnazione il prima possibile.

Clima ben più teso sulla gestione dei parcheggi a pagamento. L’assessore Saro Viola ha annunciato la decisione di fare causa alla Blumod, per delle inadempienze da parte della società che gestisce le strisce blu; senza alcun margine per una trattativa, la vicenda viaggia verso la rescissione del contratto in anticipo sulla scadenza del 2028, mantenendo per ora la gestione degli stalli in una situazione di… stallo.

Infine il capitolo ChocoModica, solo sfiorato nel vertice di ieri ma pronto a esplodere nella prossima riunione del comitato. I commercianti sono sul piede di guerra: denunciano un evento impoverito e trasformato in sagra, con pesante calo degli incassi e blocchi alla viabilità. Per evitare la serrata e il boicottaggio della festa, chiedono di riaprire il traffico di giorno lasciando la chiusura solo serale, eliminare gli stand in plastica a favore di casette in legno posizionate davanti alle vetrine chiuse o nelle piazze, e una programmazione culturale di alto livello. Nei primi giorni della prossima settimana sarebbe, previsto un vertice cruciale tra l’amministrazione comunale e i vertici del Consorzio di Tutela.