Attualità
Torneo delle Regioni 2026: la Sicilia pronta al debutto
Domani prende il via la 62ª edizione del Torneo delle Regioni, che dopo 38 anni torna in Puglia, sede della competizione dedicata al calcio a undici
A un anno dall’esperienza organizzativa vissuta in casa, la Sicilia è pronta a tornare protagonista sul rettangolo di gioco. Sabato 28 marzo prenderà il via la 62ª edizione del Torneo delle Regioni, che dopo 38 anni torna in Puglia, sede della competizione dedicata al calcio a undici. La manifestazione, fiore all’occhiello della Lega Nazionale Dilettanti, vedrà la partecipazione di 79 rappresentative Under 19, Under 17, Under 15 e Femminili, in rappresentanza dei diciotto Comitati Regionali e dei CPA di Bolzano e Trento. In programma quasi 150 gare distribuite su 19 impianti tra le province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.
Per la Sicilia si tratta di un passaggio carico di significato: un anno fa il ruolo da protagonista nell’organizzazione del torneo, oggi la volontà di esserlo sul campo, con una preparazione costruita nei minimi dettagli e una struttura consolidata. Il presidente della LND Sicilia Sandro Morgana ripercorre il lavoro svolto e fissa con chiarezza gli obiettivi: «Andiamo in Puglia con grande serenità. Siamo adeguatamente preparati e abbiamo un obiettivo preciso: fare bene. Ma il risultato tecnico non basta: per me comportamento e prestazione sono sullo stesso livello. Se vinciamo ma ci comportiamo male, non posso essere soddisfatto».
Un richiamo forte ai valori, che rappresentano un pilastro del progetto, in un momento storico significativo: «I ragazzi devono essere ambasciatori di rispetto verso compagni, avversari e arbitri. Per entrare in Rappresentativa servono trasparenza, legalità ed etica. Abbiamo regole chiare: chi non le rispetta resta fuori. Devono essere esempio nei loro club e comprendere che il comportamento è parte integrante della crescita. Lo ribadisco, solo uno su 40.000 arriva in Serie A. Noi dobbiamo occuparci di tutti gli altri: saranno la base dei nostri campionati e cittadini migliori. Il calcio è una vera agenzia educativa».