Cronaca

Traffico illecito di rifiuti, cinque indagati

Sequestrati in precedenza beni e disponibilità finanziarie per circa 115 mila euro

di Sergio Randazzo -

Un presunto sistema organizzato di smaltimento illecito di rifiuti, con sversamenti in otto siti non autorizzati nella provincia di Messina, è al centro dell’inchiesta che ha portato a misure cautelari nei confronti di cinque persone.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, prevede tre divieti di esercitare attività imprenditoriali, un obbligo di firma e un obbligo di dimora nel comune di residenza, per periodi compresi tra sei e dodici mesi. Le indagini, condotte dal Gico della Guardia di finanza di Messina e coordinate dalla Procura, avrebbero ricostruito una gestione sistematica di rifiuti raccolti nel territorio messinese e successivamente riversati in aree non autorizzate nei comuni di Pace del Mela, Messina e Villafranca. In alcuni casi, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati coinvolti anche imprenditori proprietari dei terreni utilizzati.

Le misure cautelari arrivano dopo il sequestro, eseguito lo scorso 23 settembre, di tre complessi aziendali, automezzi commerciali, terreni e disponibilità liquide per circa 115 mila euro, ritenute riconducibili al presunto profitto dell’attività illecita. Dopo gli interrogatori preventivi e ulteriori approfondimenti, il gip ha ritenuto sussistenti, secondo quanto comunicato, i gravi indizi e le esigenze cautelari, disponendo le misure nei confronti dei cinque indagati.