Ragusa

Truffa telefonica: recuperati 63.000 euro grazie all’intervento dei Carabinieri

Tutto è cominciato con un classico SMS di phishing

di Sergio Randazzo -

Un’anziana residente a Ragusa è stata vittima di una truffa telefonica che ha rischiato di prosciugarle i risparmi di una vita. Grazie alla tempestività dei Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale, è stato possibile bloccare il denaro e individuare il presunto responsabile.

L’inizio della truffa

Tutto è cominciato con un classico SMS di phishing: “Il bonifico da 4.900 € dal tuo c/c è stato disposto. Se non hai eseguito tu l’operazione telefona subito al numero…”. Spaventata, la pensionata ha chiamato il numero indicato e si è trovata a parlare con un finto operatore bancario, che l’ha rassicurata e convinta a recarsi allo sportello della propria banca.

Con un pretesto, i truffatori l’hanno indotta a effettuare un bonifico urgente da 63.000 euro, gran parte dei risparmi della donna. Solo dopo aver completato l’operazione la vittima ha iniziato a nutrire sospetti e ha contattato i Carabinieri.

L’intervento dei Carabinieri

Grazie alla rapidità e alla professionalità dei militari della Stazione di Ragusa Principale, sono stati immediatamente attivati i protocolli antifrode: i Carabinieri si sono messi in contatto con l’istituto di credito della vittima e con quello di destinazione del denaro, un ufficio postale di Napoli. La collaborazione tra le due sedi e le autorità partenopee ha permesso di congelare il conto destinatario e procedere con il sequestro della somma.

In pochissimi giorni, l’Autorità Giudiziaria di Ragusa ha disposto la restituzione dell’intera somma alla vittima, evitando così che la pensionata subisse un danno irreparabile.

Individuato il presunto responsabile

Le indagini non si sono fermate al recupero del denaro. I Carabinieri hanno proseguito con accertamenti mirati, riuscendo a individuare il presunto autore della truffa. Si tratta di G.C., 61enne di Napoli, deferito all’autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata continuata.

Durante una perquisizione domiciliare, eseguita con l’aiuto dei Carabinieri partenopei, l’uomo è stato trovato in possesso della carta bancoposta utilizzata per i prelievi immediatamente dopo il bonifico. I piccoli prelievi effettuati non hanno impedito il recupero della quasi totalità della somma sottratta.

Il monito delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di prestare massima attenzione agli SMS e alle telefonate sospette: mai fornire dati bancari o seguire indicazioni di numeri sconosciuti. In caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente la propria banca e le autorità competenti.