Cronaca

Truffe telematiche di falsi Carabinieri

False accuse di pedofilia e pornografia

di Emiliano Di Rosa -

Occhio alle truffe telefoniche e telematiche, lo abbiamo detto tante volte. Ne segnaliamo una specifica perché oltre ad essere particolarmente odiosa è architettata davvero bene. Tra l’altro una delle migliaia di false e mail è arrivata al giornalista che scrive. Una convocazione giudiziaria fasulla con richiesta di scrivere a carabinieri@pec-governo.com. Cancellate tutto e subito e non rispondete. Una e mail reale dei Carabinieri non avrebbe mai il dominio “com” ma casomai “it” e soprattutto per le ipotesi di reati gravi che vi vengono addebitate la polizia giudiziaria vi convocherebbe in altre forme. Aprire la e mail di risposta vuol dire rischiare che vi vengano rubati dati personali e bancari. Il file allegato è falsificato molto bene, le accuse di avere effettuato accesso a siti di pornografia cibernetica, infantile ed esibizionista insinuano il dubbio che inavvertitamente possiate essere finiti su qualche dominio web malevolo, falsi timbri, false firme di generali, falsi loghi del Ministero dell’Interno e riferimenti alle leggi sono architettati da truffatori organizzati e professionisti. Anche i toni e le singole parole sono ben studiati. In questo caso a parte il dominio “com”, la fantomatica “Brigata dei Giovani” e il fatto che lo scrivente abbia già lavorato (coi Carabinieri veri) a reportage sulle truffe non c’erano altri errori e il rischio di cascarci purtroppo è molto elevato per tutti. I Carabinieri autentici e in divisa al servizio della legge e a protezione dei cittadini li trovate chiamando il 112.