Catania
Un video shock sui social incastra un padre violento
Un video shock su TikTok incastra un padre violento a Catania, ma riaccende il dibattito sulla tutela dei minori in rete. Mentre l’uomo è stato fermato dalla Squadra Mobile grazie alle immagini virali, l’associazione Meter denuncia: "Il bambino è stato vittima due volte"
Le urla di un bambino, le suppliche di voler stare con la mamma e la violenza sorda di un grosso cucchiaio di legno usato come arma. È il contenuto di un video agghiacciante, girato in una zona popolare di Catania e finito nel tritacarne dei social media.
Nelle immagini, diventate virali in poche ore, si vede un uomo colpire ripetutamente il figlio al grido di: “Io sono il padre e mi devi ubbidire”. Un’aggressione avvenuta sotto gli occhi di un’altra bambina e di chi, anziché intervenire, ha scelto di riprendere la scena con lo smartphone.
Grazie alla rapidità della Squadra Mobile e della Procura, guidata dall’aggiunto Sebastiano Ardita, l’uomo è stato identificato e fermato. Tuttavia, se la tecnologia ha permesso di interrompere l’abuso, ha anche dato il via a quella che Don Fortunato Di Noto definisce una “vittimizzazione secondaria”.
L’associazione Meter è intervenuta duramente, chiedendo a Meta la rimozione immediata dei contenuti: il volto del piccolo, non oscurato, è stato dato in pasto a migliaia di commentatori. “La protezione dell’infanzia – ricorda Meter – non può essere subordinata alla logica dei like. Un minore va salvato, non esposto”. Ora la vittima è al sicuro, ma la sua sofferenza resterà per sempre, indelebile, nella memoria digitale della rete.