Attualità
Vaccinazione antinfluenzale, copertura al 20%
L’influenza frena ma gli ospedali tremano, in provincia di Ragusa la copertura vaccinale è ferma al 20%. Il Direttore Generale dell'asp 7, Pino Drago lancia un appello: «Vaccinarsi è un atto di responsabilità collettiva per salvare i Pronto Soccorso dal collasso». Open day attivi fino a fine febbraio
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa lancia un nuovo appello alla vaccinazione antinfluenzale, mentre i dati del report aggiornato al 12 gennaio delineano un quadro a luci ed ombre: se da un lato sono state somministrate 49.000 dosi, dall’altro la copertura complessiva della popolazione eleggibile resta inchiodata a un modesto 20%. Il bilancio dell’attività vaccinale mostra una risposta differenziata tra le fasce d’età.
Gli over 65 confermano una maggiore sensibilità al tema, raggiungendo una copertura del 45%. Tuttavia, il dato crolla drasticamente tra i sessantenni (19%) e rimane contenuto nella fascia pediatrica (6 mesi – 6 anni), dove solo un bambino su quattro è stato vaccinato. «La vaccinazione non è una scelta di tutela del singolo, ma un gesto di responsabilità verso la comunità», ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASP, Giuseppe Drago. Il timore dei vertici sanitari è chiaro: l’ondata di picco influenzale rischia di congestionare i Pronto Soccorso, sottraendo risorse preziose alle emergenze critiche e ai pazienti più complessi.
Nonostante la stagione sia già entrata nel vivo, gli esperti dell’ASP rassicurano: vaccinarsi ora è ancora utile. Secondo il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Smecca, e la responsabile di Epidemiologia, Sonia Cilia, il vaccino resta l’unico scudo efficace per evitare le forme gravi della malattia che portano al ricovero. Per facilitare l’accesso ai cittadini, l’ASP ha messo in campo una strategia di prossimità che proseguirà fino al 28 febbraio.
Oltre ai medici di base e alle farmacie, i centri vaccinali di Ragusa, Modica e Vittoria hanno attivato la formula dell’Open Day: ogni mercoledì pomeriggio e sabato mattina sarà possibile ricevere la dose senza alcuna prenotazione. L’obiettivo è superare la soglia critica del 20% prima che l’inverno raggiunga il suo apice termico, garantendo così una “corsia preferenziale” di sicurezza per le strutture ospedaliere del territorio.