Attualità
Venti di guerra in Sicilia, i droni contro l’Iran da Sigonella
Si alza l’allerta in Sicilia per il coinvolgimento delle basi statunitensi della nostra regione nel conflitto mediorientale. Interrogazione all’Ars sul caso dell’aeroporto civile e militare di Trapani Birgi
Si alza l’allerta nella regione per il coinvolgimento delle basi statunitensi della nostra regione nel conflitto mediorientale. Interrogazione all’Ars sul caso dell’aeroporto civile e militare di Trapani Birgi
Sono partiti dalla base americana di Sigonella i droni da ricognizione che nei giorni scorsi hanno sorvolato il Medio Oriente raccogliendo le informazioni utilizzate per preparare l’attacco statunitense in Iran. Velivoli senza pilota impiegati tra il 25 e il 28 febbraio per individuare e confermare gli obiettivi militari.
L’operazione non sarebbe stata concordata con l’Italia né con altri Paesi europei o della Nato, ma non è la prima volta che dalla base siciliana partono missioni di intelligence dirette verso scenari di crisi.
L’escalation in Medio Oriente ha fatto scattare anche misure di sicurezza nell’isola. Attenzione particolare sul Muos di Niscemi, uno dei quattro sistemi satellitari strategici degli Stati Uniti nel mondo, mentre sulle installazioni militari è stato rafforzato lo scudo di difesa aerea.
Stato di allerta anche per l’aeroporto militare di Trapani-Birgi, che continua comunque a garantire le operazioni civili. Proprio sul ruolo dello scalo nello scenario di crisi è stata presentata un’interrogazione all’Ars.