Palermo

Vince 100 mila euro al Gratta e Vinci e finisce nel mirino di una banda: cinque arresti – VIDEO –

Al gruppo si sarebbe unita anche una donna di 29 anni, denunciata a piede libero

di Sergio Randazzo -

Quella che doveva rappresentare la svolta della sua vita si è trasformata in un incubo fatto di violenze, minacce e aggressioni. I Carabinieri della Compagnia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 30 anni, accusati a vario titolo di rapina aggravata, tentato omicidio, porto di armi da fuoco, lesioni personali, tentata estorsione, furto, indebito utilizzo di carta di credito, minacce e appropriazione indebita.

La vincita e l’agguato

La vicenda risale al gennaio 2025, quando un giovane residente in provincia di Palermo aveva vinto 100 mila euro con un gratta e vinci. Una notizia che, invece di restare riservata, avrebbe attirato l’attenzione di un gruppo criminale. Il 21 febbraio sarebbe scattata la trappola: con un inganno la vittima sarebbe stata attirata in una zona isolata e qui aggredita da tre uomini con il volto coperto, armati di bastoni e di un fucile a canne mozze. Gli aggressori avrebbero esploso alcuni colpi in aria per intimidirlo e poi lo avrebbero picchiato violentemente, portandogli via contanti, cellulare e la carta del libretto postale, utilizzata poco dopo per effettuare prelievi illeciti.

Minacce, persecuzioni e un accoltellamento

Nonostante le minacce di morte, il giovane ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe iniziata una persecuzione fatta di intimidazioni e ritorsioni per costringerlo a ritirare la querela. Al gruppo si sarebbe unita anche una donna di 29 anni, denunciata a piede libero. Le violenze non si sarebbero fermate alle minacce: la vittima sarebbe stata investita deliberatamente con un’auto e avrebbe continuato a ricevere pesanti intimidazioni, estese anche ai familiari. L’escalation avrebbe raggiunto il punto più grave il 5 novembre scorso, quando uno degli indagati lo avrebbe accoltellato all’addome tra le vie del paese.

Le indagini e gli arresti

Le indagini, avviate dalla locale stazione dei Carabinieri e poi sviluppate dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno ricostruito nel dettaglio l’intera vicenda, facendo emergere anche presunti tentativi di depistaggio da parte degli indagati.