Catania
Etna, tredicesima fase eruttiva in pochi mesi: attività stromboliana dal cratere Sud-Est
Fenomeno visibile dai sistemi di monitoraggio dell’Ingv
Una nuova fase eruttiva è in corso sull’Etna, la tredicesima negli ultimi mesi. Dalle 19.30 di giovedì 9 maggio, i sistemi di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio etneo hanno rilevato una intensa attività stromboliana nella zona sommitale, in particolare dal cratere di Sud-Est.
Nube eruttiva in direzione Est-Sud-Est
Secondo il modello previsionale, un’eventuale nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperderebbe in direzione Est-Sud-Est. La copertura nuvolosa presente sull’area del vulcano limita tuttavia la possibilità di osservare con chiarezza i dettagli dell’attività in corso.
Tremore vulcanico in aumento
Dal punto di vista sismico, a partire dalle ore 12.00, si è registrato un graduale aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico, indicatore dell’energia nei condotti magmatici interni. Intorno alle ore 19, l’ampiezza ha raggiunto i valori alti, mantenendosi su livelli elevati con tendenza all’aumento. Il centroide delle sorgenti del tremore si localizza nell’area del cratere di Sud-Est a una quota di circa 2.800 metri.
Attività infrasonica modesta, nessuna variazione nel suolo
Dalle ore 19.30 è stata anche rilevata una modesta attività infrasonica, con eventi di bassissima ampiezza. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo al momento non segnalano variazioni significative.
Avviso per l’aviazione a livello ‘arancione’, aeroporto operativo
Il bollettino VONA (Volcano Observatory Notices for Aviation), emesso dall’Ingv, è stato aggiornato al livello “arancione”. Tuttavia, l’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania al momento resta pienamente operativo, senza impatti sulle attività di volo.