Catania

Truffa del “finto carabiniere”: estorsione a una 79enne, due giovani identificati – VIDEO

L’indagine dei Carabinieri di Bronte

di Sergio Randazzo -

Un’indagine tempestiva, condotta con metodo e grande attenzione ai dettagli, ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Bronte di fare piena luce su una grave estorsione ai danni di una donna di 79 anni del posto, vittima della ormai nota truffa del cosiddetto “finto carabiniere”. Una tipologia di reato particolarmente odiosa, perché colpisce persone anziane e fragili facendo leva sulle loro paure e sugli affetti familiari.

La telefonata e il raggiro

L’anziana, sola nella propria abitazione, è stata contattata telefonicamente da un soggetto che si è qualificato falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con un forte pressing psicologico, l’uomo l’ha convinta che il figlio fosse rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che rischiasse l’arresto. Subito dopo, un presunto avvocato ha prospettato la necessità di consegnare una somma di denaro per evitare pesanti conseguenze giudiziarie.

La consegna di denaro e gioielli

Spaventata e in stato di forte agitazione, la 79enne ha consegnato denaro contante e gioielli a un giovane che si è presentato poco dopo alla sua porta. Solo in un secondo momento la donna si è resa conto di essere stata raggirata e ha sporto denuncia.

Le indagini: videosorveglianza e riscontri incrociati

Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato un’accurata attività investigativa, senza tralasciare alcun dettaglio. I militari hanno acquisito e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, ricostruendo i movimenti dei sospetti. Fondamentali sono stati anche i riscontri incrociati nelle banche dati e la comparazione fotografica, che hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica del reato.