Attualità
Condizionatori a scuola, la ‘Giudici’ è l’eccezione
Al plesso Paolo Emiliano Giudici di Gela le aule sono climatizzate. Negli altri istituti si corre contro il tempo in vista della ripresa delle lezioni
Tornare a scuola con il termometro ancora alle stelle. È lo scenario con cui Gela si prepara alla ripresa delle lezioni della prossima settimana. Le alte temperature hanno infatti riacceso il tema delle condizioni climatiche nelle aule, tanto da rendere necessario, in alcuni casi, il contingentamento delle attività. Un’eccezione è rappresentata dal plesso Paolo Emiliano Giudici, dove le aule sono già dotate di condizionatori, garantendo agli studenti condizioni più adeguate durante le ore di lezione.
Per affrontare l’emergenza, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha stanziato 20 mila euro per l’acquisto di nuovi condizionatori. Una somma che rappresenta un primo intervento, ma che non sarebbe sufficiente a soddisfare tutte le necessità degli istituti.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto l’installazione dei climatizzatori, ma anche la capacità degli edifici di sostenere i maggiori consumi energetici. Un esempio arriva dal plesso di via Niscemi, dove la climatizzazione è già una realtà.
A Villaggio Aldisio, invece, ci sono pannelli fotovoltaici installati circa dieci anni fa, ma oggi da sistemare e rimettere in funzione. Riattivare l’impianto significherebbe recuperare una risorsa già esistente e produrre energia per la scuola, contribuendo anche a sostenere i consumi legati ai condizionatori.
La ripresa delle lezioni riporta quindi al centro una questione che non può essere affrontata soltanto in emergenza. Con estati sempre più calde, climatizzazione ed efficientamento energetico dovrebbero diventare una programmazione strutturale. Perché se oggi il plesso Paolo Emiliano Giudici è un’eccezione, l’obiettivo dovrebbe essere fare in modo che aule fresche e scuole energeticamente efficienti diventino la regola.