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Affari ‘sporchi’ in discarica, primi interrogatori dal Gip
Traffico illecito di rifiuti, presunte irregolarità nelle procedure di smaltimento e il sospetto di danni ambientali. È questo il quadro delineato dall'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta sulla gestione della discarica di Timpazzo
E’ il giorno dei primi interrogatori al tribunale di Caltanissetta sull’inchiesta che ha coinvolto la governance della Impianti Srr, la società in house che gestisce il servizio dei rifiuti in 7 comuni del sud del nisseno ed a Piazza Armerina. L’accusa più pesante formulata dagli investigatori riguarda il presunto traffico illecito di rifiuti.
Secondo la ricostruzione della Dda di Caltanissetta e dei carabinieri, all’interno della discarica di Timpazzo sarebbero emerse rilevanti difformità nelle procedure di conferimento, con il sospetto che parte dei rifiuti sia stata interrata senza essere sottoposta ai trattamenti previsti.
Oggi sarà una giornata decisiva per l’inchiesta. Davanti al Gip del Tribunale del capoluogo compariranno gli indagati per i quali la Procura ha richiesto misure cautelari che, nei casi ritenuti più gravi, arrivano fino alla custodia in carcere.
Le posizioni restano distinte e dovranno essere valutate singolarmente. Secondo quanto trapela dagli ambienti della difesa, gli indagati sarebbero orientati a rispondere alle domande del giudice per chiarire la propria posizione e contestare le accuse formulate dalla Procura.
Per gli inquirenti, tuttavia, il quadro emerso dalle indagini sarebbe particolarmente grave: le presunte irregolarità nel ciclo di smaltimento dei rifiuti avrebbero infatti provocato effetti contaminanti sul sottosuolo e su altre matrici ambientali.
Il Gip dovrà inoltre pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla Procura di sequestrare Impianti Srr, società controllata da Srr4, disponendo contestualmente la nomina di un commissario. Una decisione attesa, che potrebbe incidere direttamente sulla gestione dell’impianto e del servizio rifiuti nel territorio.